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5.11.08

IDENTITA'


Solo una proposta per unire la sinistra!


Il Riformista in un articolo tutto dedicato al Prc titola:

“Rifondazione per la Sinistra area Vendola verso la scissione da subito”.


Il titolo del riformista è chiaramente privo di fondamento.
Infatti come si evince dalla lettera di tutte le interviste e dichiarazioni rilasciate da esponenti della nostra area, parliamo di altro. Parliamo della necessità di ricostruire la sinistra e le ragioni di una sua utilità politica e sociale. La nostra proposta, quella di una lista unitaria nelle prossime competizioni elettorali, è una proposta che non divide ma unisce. La proponiamo a tutti i soggetti della sinistra a partire naturalmente dal nostro partito, il Prc.
Il mondo è totalmente mutato dal congresso di Chianciano: la crisi finanziaria planetaria e con essa la crisi del capitalismo, l’aggravarsi della crisi energetica, l’affermazione di Obama negli Usa, l’emergere con forza di nuovi e inediti movimenti, ci chiamano a diverse responsabilità per esistere ancora e incidere.
Non è dunque questa né una proposta velleitaria né la riproposizione di un arcobaleno in sedicesimo.
In campo c’è anche la costituzione di un’associazione: Per la sinistra. che si presenterà il 13 dicembre in una assemblea nazionale a Roma e che vive già in molti territori. Un’associazione che nasce con l’intento di favorire un luogo e uno spazio comune per tutti coloro che sono interessati alla costruzione della Sinistra, dentro il conflitto sociale, agendo nuove pratiche per l’alternativa.

Per il Coordinamento Nazionale Rps
Patrizia Sentinelli
Gennaro Migliore

4 commenti:

  1. “una sinistra nuova e unita” si potrà raggiungere solo “mettendoci in discussione tutti quanti, perchè da soli possiamo solo deperire”
    Fulvia B.

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  2. Gennaro Migliore è stato smentito da Rocchi ed altri oggi su Liberazione.
    la mozione due, almeno nella parte che la vede presente al Nord italia non è affatto in linea con quanto ha dichiarato Migliore al Manifesto, si ammette che il problema è prettamente territoriale.. e "in privato" si è arrivatia dire che Migliore ed altri intorno a lui, in realtà mirano a continuare la propria esperienza politica, in altre parole NON vogliono perdere il lavoro.
    detto ciò risponderei a Fulvia B. condividendone la proposta, ma se ciò vuol dire trasformare la sinistra in una forza di centro al cui inerno ci possono stare Ichino e Mannino.. bhè non mi va bene.
    il ripensamento di una sinistra non può contemplare che un rilancio, in chiave attuale e moderna, dell'etica comunista, etica che parla di eguaglianza, ridistribuzione delle risorse/ricchezze, tutela dei lavoratori, assistenza alle fasce deboli ecc. ecc. RIPETO non si tratta di riproporre il bolscevismo, in Italia il PCI prima Rifondazione poi NON hanno mai fatto riferimento a sistemi dittatoriali come quello Russo, forse il Pcfi all'inizio della propria storia, ma poi crescendo in un contesto moderno e aperto come quello europeo/italiano se ne staccò.
    in questo senso rimettersi in discussione è giusto, riaprire alla base, ormai annichilita ed impaurita, i cancelli della speranza in un mondo diverso possibile.

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  3. Non esiste nessuna smentita se non quella del comunicato che vedi nel Blog dove Rocchi ne conferma il contenuto e pensa che non sia ancora il momento giusto.
    Riguardo Ichino e Mannino, si tratta di realtà nazionali del PD e non locali dove mi risulta invece, che rifondazione stia trattando con il PD ed altre forze in tutta Italia...e questo, nonostante i no congressuali, quindi per favore, non inventarti quello che non esiste e che nessuno della seconda mozione a mai sostenuto.
    COME LA PENSO IO SUL FUTURO DELLA SINISTRA
    La sinistra italiana, ….che non è quella parte sinistra di Montecitorio ma è la storia di diritti, di principi e di conquiste, di una idea di giustizia sociale e di umana convivenza e che è costituita da quelle tante donne e uomini che si dicono e che si sentono di sinistra…questa sinistra, oggi non trova alcuna sinistra politica che organizzi un agire collettivo, che dia corpo ad una efficace opposizione e ad un progetto alternativo per l’Italia, che sappia trasformarsi in un nuovo soggetto politico unitario. Una congiuntura inedita e drammatica, mai accaduta fino ad ora.
    Siamo senza una forte sinistra politica perché il Pd…che già era un pò centrista prima, oggi, si è collocato in un generico centro democratico, affollato e senza profilo e perché noi ‘la sinistra esistente’, non abbiamo avuto il coraggio di accettare quella sfida che la nascita del Pd che con la dissoluzione dei Ds ci metteva davanti. Qualcuno dice che ci volevano e ci vogliono tempi lunghi: purtroppo il tempo passa inesorabilmente e da quando rifondazione è nata per rifondarsi sono passati ben 17anni, troppi, nessuna risposta a quella sfida è stata messa in campo.
    Questa situazione non regge più e onestamente, così, non è più possibile continuare
    Hola

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  4. mha... forse non hai letto l'intervista a Vendola ieri su Repubblica.. ma non fa nulla.. tu ormai hai deciso che non valga più la pena riproporre il progetto comunista e non c'è verso di farti capire che l'ITALIA E IL MONDO INTERO AVREBBERO BISOGNO ECCOME di un sistema che si richiami a quei principi di cui non sto a rinverdirti nulla perchè li conosci a menadito.
    quel che mi fa incazzare di più è questo continuo arrogarsi il giudizio in base alla certezza che la "gente" non vuol più sentire parlare di falce e martello.
    fino a prova contraria a Novate quando ci si presentava soli avevamo il 7%, il crollo è avvenuto quando i progetti nazionali del partito hanno cominciato a spostare l'obiettivo proprio verso il tentativo di rcuperare un "centrosinistra" lasciato libero dal Pd (ormai democristiano). le cose stanno così: Vendola cerca un accordo con il maggior numero di forze che si riconoscano in un progetto di sinistra ed anche con il PD (in altre parole continuare il percorso che ha portato rifondazione al disastro odierno). Ferrero apre le porte a tutti, tranne che al PD, (Vendola finge di non sapere che il Pd detterebbe regole e priorità come ha fatto quando si è condiviso con loro il governo)purchè che decida di partecipare al progetto di Rifondazione accetti di far riferimento all'etica comunista.
    a Novate nessuno cerca accordi con il Pd, a Novate si prsenteranno le solite liste con i simboli (di chi appoggia un medesimo candidato sindaco) ben visibili.
    in quanto al coraggio di cui parli ti ricordo che VELTRONI non ci ha voluti, e quando si era al governo NON ci HA MAI CAGATI nonostante la minima opposizione che si tentò di fare.

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