
Incredibile ma vero!
"Dopo che, stabilito che la sinistra unita senza aggettivi non sa da fare e che, l’aggettivo comunista non va rimosso perchè esso è la sinistra, oggi, nell'imminente avvento delle elezioni europee e visto il probabile impedimento per l’acquisizione del quorum, la nuova direzione del nuovo PRC nascente propone anche alle altre forze politiche che si riconoscono nella sinistra in generale, di raccogliersi unitariamente e di costruire una Lista con tutti coloro che decidessero di farne parte per sostenerla."
Alcune delle annotazioni del documento approvato dalla direzione nazionale del 11 febbraio 2009
...le prossime elezioni europee avvengono proprio mentre è evidente, in tutto il mondo, il fallimento del modello del capitalismo globalizzato…… ...la crisi della globalizzazione capitalista conferma la scelta riaffermata al Congresso di Chianciano del PRC , ovvero quella del rilancio del progetto strategico della rifondazione comunista… ...ciò richiede il rafforzamento dell’unità della sinistra antiliberista, anticapitalista e delle forze comuniste…si decide quindi di dar vita ad un percorso di costruzione della lista in vista delle elezioni europee, aperto e in relazione con i soggetti e le forze del movimento altermondialista, anticapitalista, comunista… ...e di promuovere una lista da presentare alle prossime elezioni europee che, partendo dalla presentazione del simbolo di Rifondazione Comunista, condivida la scelta di appartenenza al GUE-NGL e che unisca tutte le forze anticapitaliste, comuniste e di sinistra, sulla base di contenuti alternativi al progetto del trattato di Lisbona e all’impostazione neoliberista e militarista dell’ Unione Europea... ...la proposta che avanziamo è quella di una lista, che si ponga l’obiettivo di rovesciare queste politiche economiche e sociali antipopolari, che hanno prodotto la crisi, a partire dal programma elaborato dal Partito della Sinistra Europea … ...con un percorso partecipato, vogliamo quindi costruire, riconoscendo la “non autosufficienza di Rifondazione Comunista”, una lista che sia un concreto segnale di unità della sinistra di alternativa; ...una lista da costruire attraverso una grande partecipazione di tutti coloro che decideranno di farne parte e di sostenerla, al fine di unire e consolidare le forze che in Europa si battono per una uscita da sinistra dalla crisi.
"Non ci sono parole, Rifondazione si spacca e si disunisce solo per un aggettivo e non per i contenuti, infatti si usano le stesse strategie che altri intendevano proporre...o forse c'è dell'altro?".
...ma rob de matt
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qui non si tratta di un aggettivo, si tratta di un riferimento poilitco ben certo, RIFONDAZIONE propone l'unione di forze anticapialiste e comuniste SOTTO IL PROPRIO SIMBOLO .. "altri" a te ben noti propongono l'unione della SINISTRA non meglio identificata..e sopratutto senza falce e martello.. segno oramai considerato arcaico e strettamente legato ad una filosofia eticamente deprecabile ed antiquata, saldamente attaccata al passato e sebbene possa essere considerata "modello culturale" non certo perseguibile come obiettivo ultimo.
RispondiEliminanaturalmente a meno che non serva a superare lo sbarrmento del 4% e valga la pena dopo esserne usciti, di rientare una aggragazione ad hoc
LA CONFUSIONEE' DA UNA SOLA PARTE noncerto in RIFONDAZIONE
Uffa!!!!!
RispondiEliminaMa proprio non ti rendi conto dell'isolamento che da troppo tempo, molti finti rivoluzionari hanno cercato di appropriarsi di noi e delle nostre sane volontà di cambiamento in una società votata al falso perbenismo, per idealizzare un loro ostentato cambiamento politico rivolto ancora al post modello sovietico, …è così …purtroppo, che la intendono la maggioranza delle correnti interne ed esterne a rifondazione.
Il nostro ideale non era quel tipo di comunismo e tu lo sai bene, Berlinguer lo aveva capito e lo andava dicendo fermamente a tutto il popolo della sinistra che intendeva con i suoi continui appelli riunire in unica lista politica e di sinistra, questo è stato Berlinguer, ma nonostante questo, Lui era criticato da destra (Fassino) e dai soliti noti e irriducibili, da quella parte identitaria che cocciutamente non ha mai voluto smettere di credere in un certo modo.
Molti di noi sanno benissimo che tipo di comunismo avremmo voluto avere e come lo intendevamo, sicuramente lo volevamo molto diverso da quello che ci era stato presentato e che che si era reso impresentabile, ora stiamo pagando per colpe non nostre, ma che purtroppo molti all’interno a rifondazione non lo vogliono ammettere e mancano di quella lucidità autocritica che servirebbe a ricominciare a fare politica vera assieme a tutti coloro che veramente importasse cambiare la società attuale in una migliore e più vivibile ma senza costrizioni politiche passate ...e ovviamente ricominciando a SINISTRAsenza se e senza ma.
Ciao vecio!