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26.5.11


EMERGENZA FINCANTIERI


Sindrome del terzo millennio

Credo che si stia commettendo un delitto alla storia industriale di questo Paese, un delitto particolarmente insopportabile. Lo dico sentendo una grande solidarietà nei confronti dei lavoratori di Fincantieri. Quello che sta facendo l’azienda è vergognoso. Ed è scandaloso il governo nella propria latitanza, di fronte a cio’ che rischia di cominciare: l’effetto domino che puo’ schiantare il settore della cantieristica navale in Italia.

Ieri si sono buttati per strada migliaia di lavoratori a Castellammare di Stabia e a Genova. Siccome le industrie della cantieristica navale sono specializzate a seconda dei porti, sono storie produttive di grandissima ricchezza e complessità. Lo voglio dire: siamo stati i più bravi al mondo nella cantieristica. Lo ripeto: l’idea di dismettere questo pezzo di politica industriale dell’Italia è un delitto. E lo ripeto ancora: è scandaloso il silenzio del governo nazionale, mentre è da molto tempo che i sindacati chiedono di tirare fuori le carte sui piani industriali.

Non si tratta di un’industria decotta, non solo per il sapere produttivo che in Italia c’è, che ci viene riconosciuto in ogni parte del mondo. Basterebbe immaginare il tema cruciale della rottamazione delle navi per poter dare altri venti anni di vita a quei cantieri navali che sono l’ultima eredità delle repubbliche marinare.

E’ questo il primo segnale di un Paese ormai non solo orfano di una politica industriale, ma anche baldanzosamente estraneo all’idea che la politica si debba occupare di strategie industriali.

Nichi Vendola


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