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3.2.11


"Unità d’Italia e Federalismo"


Quest’anno si celebra il 150° anniversario dell’unità d’Italia e inoltre, solo per questo 2011, il 17 marzo sarà festa nazionale.
Nel contempo alla bicamerale si cercherà di far approvare quella ‘riforma federalista dello Stato’ legge arrogante ed ideologica, voluta dal governo e soprattutto dalla Lega.
L’idea che ogni comune possa far da se produrrà sicuramente nuovi danni istituzionali e sociali in quanto la propaganda della destra di governo sui trasferimenti fiscali dal nord al sud non tiene conto di quanto prevede la Costituzione sulla progressività dell’imposizione fiscale e sul principio di redistribuzione del reddito, infatti non è possibile pensare di introdurre questo federalismo fiscale spostando risorse dai comuni del sud ai comuni del nord se i redditi sono la metà di altri, il sistema fiscale viene concepito per ridistribuire le risorse ed evitare il più possibile la concentrazione della ricchezza.
La domanda è se sia giusto che un comune eroghi meno della metà dei servizi in quanto il gap tra crescita dei redditi del sud e crescita dei redditi del nord risulta essere il vero problema perché la velocità di crescita di questa differenza nell’ultimo decennio è aumentata è non diminuita…e certe condizioni andrebbero anche a pesare in certi comuni del nord a maggioranza leghista che proprio per questo si sono anche pronunciati negativamente.
Questo federalismo è sostanzialmente una riforma iniqua e squilibrata e che segnerebbe la rottura sostanziale dell’unità nazionale…altro che i festeggiamenti voluti dalla solite facce di bronzo che si estendono dal nord al sud.

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