BIENVENIDOS

28.10.10


Lettera di un operaio a Nichi Vendola

Carissimo Nichi,
questo invito ti giunge dai “soliti noti” da quelli che non si sono ancora stancati di essere stanchi, che portano eretti sulle loro spalle curve tutti i paradossi del mondo, che guardano lontano attraverso una finestra murata e che poi scrivono queste cose col rischio di risultare “patetici”.
Ma forse è proprio questa indole esageratamente “ostinata e contraria” che ci dà ancora oggi la forza di sventolare le Bandiere dello stesso sbiadito colore.
Ti invitiamo, dunque, ad essere ancora una volta con noi, uno di noi, a sostare indignato, solidale, combattivo, stanco, intollerante, comprensivo oppure offeso davanti ai cancelli che ogni giorno varchiamo con la stessa volontà ma con sempre meno speranza.
La tua presenza risulta necessaria affinché TUTTI, non i “patetici” dai pugni alzati, ma anche quelli che si sono stancati, quelli che non hanno mai capito, quelli che credono di aver capito tutto, quelli che sognano ancora la rivoluzione e quelli che ci ridono sopra, si sentano un po’ meno soli perché è difficile oggi cogliere in un politico l’uomo.
Questo è l’invito di un delegato FIOM, che fa da portavoce a tantissime Lavoratrici e Lavoratori della SATA di Melfi.
Ti aspettiamo.
Giovanni Barozzino



Il delegato FIOM e cordinatore di Sinistra Ecologia Libertà al congresso di Firenze



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