Eyjafjallajökull
 Le "Fabbriche di Nichi" Eruzioni di buona politica
Sono 338 in tutto le "Fabbriche di Nichi" aperte in Italia, età media: meno di 40 anni una generazione, giovane, in movimento.
Eyjafjallajökull è il nome del vulcano islandese che, destatosi nel marzo 2010, ha messo l’Europa al tappeto. La presenza di una nube di ceneri vulcaniche emessa da Eyjafjallajökull ha portato alla chiusura degli spazi aerei di buona parte dell’Europa, mandando in fumo milioni e milioni di euro e mostrando la vulnerabilità delle grandi potenze mondiali. Protagonista delle cronache per mesi,Eyjafjallajökull è la natura che si risveglia, l’imprevedibile che manda all’aria i calcoli sempre uguali a se stessi, il ridimensionamento dell’onnipotenza umana che si sente padrona del mondo.
Le "Fabbriche di Nichi" portano lo stesso nome del vulcano islandese e come l’eruzione di un vulcano irrompono sulla scena pubblica per cambiare certi equilibri abitudinari. Un soggetto che si presenta sulla scena della pratica politica e che in prospettiva, può lasciare le “grandi potenze” senza parole.
Eyjafjallajökull, un nome impronunciabile, per una nuova politica, al contrario, declinata nei modi e nelle parole semplici di chi quella politica vuole farla tutti i giorni, sul campo. Arrivano le "eruzioni di buona politica" firmata dal vulcano Nichi, che vuole travolgere la politica italiana lanciando una sfida per cambiare questa Italia.
"Eyjafjallajökull ci ha scompaginato l'esistenza ed è il segno che dobbiamo ripensare la nostra economia, il nostro modo di essere e di vivere - dice Vendola - altrimenti andiamo incontro al disastro, le fabbriche hanno dato voce ad una diffusa domanda di buona politica ma siamo soggiogati dalla cattiva politica, che scaccia la democrazia in nome della compatibilità economica. Io sono per metà operaio e per metà protagonista della Fabbrica, qua bisogna alzare il tiro contro il gioco di sprechi che ci rimanda Verdini e Brancher, la P2 e Cosa Nostra, piuttosto che Tremonti, padre padrone dell'economia italiana che rendendosi indifferente del differenziale di povertà nel nostro paese, viene meno a certe regole di tassazioni o come la Lega che grazie all'ultima Finanziaria difende gli stessi interessi clientelari come faceva la vecchia DC, questa cattiva politica è un codice feroce, qui c'è una generazione che non si alzerà più se la buona politica non metterà sotto scacco quella cattiva come ha fatto inaspettatamente, il vulcano Islandese con il mondo", e se non cambiamo ora è la fine".

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