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17.5.09

Aggressione teppistica a Rinaldini


L’accordo separato sulla riforma dei contratti è
'una vera aggressione alla democrazia'.
A dirlo fu è il segretario generale della Fiom, Gianni Rinaldini il 30 gennaio scorso, confermando al direttivo Fiom del Piemonte lo sciopero organizzato per contestare questo incredibile fatto, da subito ci fu anche il no della CGIL alla firma di quel famoso accordo concepito a palazzo Chigi.
Netta fu la presa di posizione di Rinaldini contro il divieto di pronunciamento dei lavoratori attraverso il voto, netta la condanna contro questa situazione di emergenza sociale che si stava determinando, 'dalla cassa integrazione ai licenziamenti', temi sui quali mancava un intervento adeguato del governo, dove i lavoratori avrebbero visto ridursi le loro retribuzioni già bloccate da mesi e l’intero paese non avrebbe potuto beneficiare di un vero stop all’inflazione.

SCUSATE MA IO IN QUESTA ITALIA NON CI CAPISCO PIU' NULLA!
A TORINO INSULTANO E STRATTONANO QUELLO PIU' A SINISTRA DELLA CIGL?
E' ALLORA A QUELLI PIU' A DESTRA CHE DOVREBBERO FARE?
UN PAESE VERAMENTE STRANO IL NOSTRO!
SI MOLTO STRANO IL NOSTRO PAESE...GLI ULTIMI SONDAGGI CI DICONO CHE LA MAGGIORANZA DEGLI OPERAI SI E' SPOSTATA A DESTRA,...MA ALLORA MI CHIEDO, CHE CI FANNO IN UNA MANIFESTAZIONE CHE SICURAMENTE DI DESTRA NON E'?


Tornando ai fatti di ieri,…forse, ha ragione Rinaldini quando definisce che quanto successo, è solamente un'aggressione teppistica di alcune decine di aderenti allo Slai Cobas al corteo, un'aggressione organizzata nel tentativo palese di far parlare di sé ed oscurare le giuste richieste di confronto ed il no sindacale a ragionare di riduzioni o di chiusura di stabilimenti, è triste constatare conclude Rinaldini “che questi signori, hanno reso un ottimo servizio alla Fiat, perfino gratuito, visto che erano presenti anche televisioni tedesche per le quali la notizia diventa quella degli incidenti".
Al di là dei soliti 4 violenti ormai individuati, c’è stata una grande manifestazione di popolo a sostegno di una difficile e giusta battaglia sindacale a difesa di posti di lavoro, da Torino a Pomigliano a Termini Imerese,questo il tema vero della manifestazione.