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25.6.09

Il segretario eterno, espelle Rizzo



"Errare umanum est, perseverare diabolico"

«Non può un partito comunista espellere i comunisti». È la reazione a caldo di Rizzo, dopo aver saputo che la commissione nazionale del Pdci gli ha dato il benservito. La rottura è arrivata dopo una lotta senza esclusione di colpi tra Rizzo e il suo segretario Diliberto .

Una guerra interna a quel poco che rimane di quello che fu il tentativo di una parte politica di rifondare(!) l’identità... haimè del vecchio partito comunista.

La vicenda nasce per «comportamenti ostili al partito tenutasi nell’ultima campagna elettorale» da parte di Rizzo che reagisce, rivendicando il proprio impegno politico e che la sua espulsione sarebbe solo il frutto di una presa di posizione di Diliberto causa l'accusa rivoltagli contenente frequentazioni continue con personaggi molto chiacchierati e che nulla avrebbero a che vedere con l’interesse dei lavoratori e dei più deboli.

n.b. da notare che loro furono gli interpreti principali assieme a Cossuta (…poi ravvedutosi e dimissionario perché non più in sintonia con loro) del celebre strappo con Fausto Bertinotti, il più grande leader che la sinistra abbia mai avuto dopo Enrico Berlinguer.




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