BIENVENIDOS

29.7.08

DEDICA


"dedicato al pluralismo di Ferrero"




Ma adesso avete voi il potere,
adesso avete voi supremazia, diritto e Polizia,
gli dei, i comandamenti ed il dovere,
purtroppo, non so come, siete in tanti e molti qui davanti
ignorano quel tarlo mai sincero
che chiamano “Pensiero”…..

O forse non è qui il problema
e ognuno vive dentro ai suoi egoismi vestiti di sofismi
e ognuno costruisce il suo sistema
di piccoli rancori irrazionali, di cosmi personali,
scordando che poi infine tutti avremo
due metri di terreno…


da Canzone di notte n°2 di Francesco Guccini

28.7.08

Le strane teorie di Franco Russo


.... intervista al firmatario della 5a mozione

Rifondazione comunista è uno strano animale.



In essa hanno trovato posto, per dire, ingraiani e cossuttiani. Io stesso ho aderito solo nel 2000, dopo la cosiddetta “rottura costituente” di Bertinotti, perché mi appariva poco appetibile la proposta politica incarnata da Armando Cossutta.

Dico questo perché non si può non riconoscere la grande capacità di questo partito di innovare, di tenere viva l’ipotesi anticapitalistica e antiglobalizzazione, di tenere aperta una via.

E’ un merito storico che va ricordato.

La segreteria Bertinotti è stata un valore aggiunto in questa capacità di innovazione, perché ha saputo superare i grandi miti del movimento operaio del Novecento, di fronte ad un capitalismo totalizzante, cioè che divora tutte le sfere dell’esistenza, insomma, Bertinotti ha saputo leggere il presente e rispondere al presente, innestandosi nel movimento altermondialista o no global che dir si voglia. Ciò ha permesso di valorizzare nuove soggettività per mettere in luce nuovi temi, che poi sono il tallone d’Achille di questo capitalismo: dai disastri ambientali, alla fame, allo sfruttamento del lavoro su scala planetaria.


La nostra è l’unica mozione che cita positivamente la segreteria Bertinotti. Per noi è un motivo d’onore riconoscere che Bertinotti ha dato e può dare importanti contributi per l’innovazione di tutta la sinistra. Nemmeno i “Bertinottiani” hanno avuto il coraggio di farlo in un modo così esplicito, e non è solo una questione di stile: è fondamentale che, nel partito, siano tutti compagni e non nemici.
...e poi, Lui, vota la prima mozione

     più strano di così!




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24.7.08

Nasce "Rifondazione per la sinistra"

<«Sono sconfitto ma sono sereno perché da comunista
ho imparato ad essere sconfitto e a stare con gli sconfitti»


Ci sono state volgarità straordinarie in questo congresso ma, per i quasi 38 anni di militanza comunista della mia vita, posso dire che vale guardare l’orizzonte. Difficilmente mi sono lasciato invischiare in un decadimento che è indicativo dei problemi che ha la sinistra, la nostra comunità, la società italiana.
Ho vissuto questo congresso come un compimento della sconfitta che ha riguardato la sinistra in Italia, come la conseguenza di quella sconfitta, come un arretramento culturale.Ho sentito nel dibattito toni espliciti di plebeismo. E siccome sono stato educato alla cultura comunista da vecchi braccianti poveri e analfabeti, che della lotta contro il plebeismo culturale facevano la cifra del loro essere comunisti, sento un arretramento. Questa comunità ha scelto un’altra strada. Quella della maggioranza ricercata nelle alchimie che non hanno respiro, non prefigurano prospettiva e non danno un gran futuro al nostro partito.
Ha vinto una maggioranza costruita grazie a un gioco, un guazzabuglio di mozioni di minoranza, un fardello di reazioni di pancia che consente a quattro mozioni, molto diverse tra loro, di coalizzarsi contro quella che ha guadagnato la maggioranza relativa. Dove il collante è l’ambiguità e un equilibrismo semantico.
Il congresso è stato una battaglia importante, appassionante e dura che si conclude con un esito che è un colpo duro per Rifondazione e per la sinistra tutta. Non è un colpo mortale ma una battuta d’arresto e non intendiamo abbandonare la battaglia. Che non è un equilibrio di potere in Rifondazione ma la ricostruzione di una sinistra che parla al paese. I compagni della mia mozione non intendono lasciare neanche per un attimo e per un millimetro Rifondazione Comunista.I compagni e le compagne della mia mozione, oggi l’area politico culturale “Rifondazione per la sinistra”, vogliono perseguire la ricostruzione della sinistra, rivolgendosi alla sinistra diffusa, alle forze organizzate sul territorio, ai protagonisti delle lotte sociali, alle donne e agli uomini che credono che in Italia di una sinistra di popolo e all’altezza del tempo presente ci sia un gran bisogno. Intendiamo costruire una vasta e ricca mobilitazione permanente alle destre che dia prospettiva alla mobilitazione sociale e contemporaneamente vogliamo sostenere la nostra idea di politica e di sinistra all’interno del partito.
Dalla sconfitta ripartiamo, per nulla scoraggiati, con un alto senso di responsabilità verso coloro che a noi guardano con attenzione, verso i nostri iscritti, i nostri militanti.Convinti che in questa sconfitta ci sia il seme buono per il futuro!

Nichi Vendola