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21.7.08

Grazie comunque!


"Bertinotti:un grande leader!"




"Non direi mai la verità se dicessi di prevedere di smettere di far politica, uno come me non può nemmeno concepire di non poter più chiamare ed essere chiamato "compagno" che è il senso della mia esistenza... Ma la politica si può fare in tanti modi, io penso di continuare a farla da militante e nella battaglia delle idee, dopo queste elezioni non assumerò più incarichi di direzione". Con queste parole il nostro Fausto Bertinotti ci diede un preavviso di quella che sarebbe stata la sua decisione, fu praticamente il saluto del Comandante poeta, del comunista gentile che ha fatto la storia a sinistra.
Rendergli omaggio oggi è un gesto di affetto.
Espropriata la logica del politicamente corretto che oggi plaude il ritiro per "raggiunto limite d’età", prevale la gratitudine per una coerenza mai ideologica, per il coraggio di alcuni strappi e per la delicatezza, tutta umana, che lo ha contraddistinto.


È tornato: ma non più da "subcomandante Fausto", ma da "soldato semplice":
“Quello che ho da dire al congresso di Rifondazione Comunista, lo dirò sabato mattina a Chianciano da delegato di base della Federazione di Cosenza…”.
Lo ha spiegato Fausto Bertinotti, durante una conferenza stampa di presentazione del numero estivo della rivista “Alternative per il Socialismo”, in cui appare un suo articolo dal chiaro titolo “Le ragioni di una sconfitta”.
Torna, ma non per un ruolo di leadership politica: “Non esistono uomini per tutte le stagioni” ripete più volte il leader “e io ora voglio dedicarmi alla ricerca e all’approfondimento”.
“Non mi sento più in sintonia con la fase politica attuale: ho fatto degli errori in campagna elettorale e guardando da fuori me ne rendo conto, se fossi ancora dentro non avrei la lucidità per poterli analizzare e capirli.
Il mio non è un vezzo: ho ambizioni politiche, ma non partitiche.
Sono soltanto diversamente ambizioso.
Voglio dare così il mio contributo alla costruzione di una sinistra anticapitalistica, che non può ripartire solo dall’Italia, la sinistra va ripensata in termini europei”.
Durante il governo Prodi avremmo anche potuto limitare i danni, ma se un anno fa lo avessimo fatto cadere non credo che ci saremmo salvati.
Avremmo solo potuto limitare i danni”
Una riduzione del danno che comunque forse avrebbe permesso alla sinistra di entrare in Parlamento.
E su cui Bertinotti fa mea culpa:
“Non abbiamo detto la verità al popolo della sinistra. Dicevamo di voler costruire una nuova sinistra (l’Arcobaleno), ma era facile per la gente vedere che non era così: che ognuno coltivava il proprio orticello”.
Chissà se nelle parole rivolte all’analisi del passato non ci sia un guardare anche alle dinamiche della sinistra che in questi giorni sta svolgendo, divisa, i propri congressi.


19.7.08

Diliberto...Diliberto chi?


Era il 7 Ottobre 1998...o giù di li


...e chi non se la ricorda quella data….quel famoso giorno nel quale Cossutta e Diliberto ruppero con la maggioranza di Rifondazione Comunista,...impossibile non ricordarsi di quel loro glorioso stringersi le mani sopra la testa di Bertinotti avvenuto in parlamento in segno di disprezzo.
Me lo ricordo bene quel balletto sopra la testa di Fausto, fu un gesto di una arroganza tale che ancora oggi al solo pensiero mi viene il voltastomaco, no, voi non siete cambiati, siete gli stessi di allora, ora vi state appellando ad una riunificazione di tutti i comunisti con lo stesso interesse che vidi quando accettaste l'entrata nella sinistra arcobaleno, mi sembra di intravederene le solite opportunistiche strategie per non scomparire dalla scena politica parlamentare e che grazie anche a quella vostra scomoda presenza ci fu quel risultato devastante che tutti sappiamo.
Ora ci state riprovando ancora, e nel nome di questa vostra "sindrome identitaria" inviate nuovi messaggi a rifondazione per una costituente comunista, è evidente lo scopo di rimettersi di nuovo in gioco lucrando sulle difficoltà che Rifondazione ha in questo particolare momento di shock e di confusione che si è venuta a creare in tutta la sua base militante.
Si, penso che proprio la presenza di certe persone sia stata la causa di questa esclusione della sinistra …sicuramente questo è stato un errore di Rifondazione, non si può fare una buona sinistra e neppure un buon comunismo rifondato con gente che si esalta con la figura Di Stalin, chi in parlamento e chi sulla piazza Rossa.

16.7.08

il sistema sanitario,anzi...il "SISTEMA"


Agostinelli: "Il sistema lombardo favorisce gli illeciti"


e se PESCARA piange MILANO non ride


Secondo il consigliere regionale del Prc: "Il modello lombardo ha trasformato la sanità in un business e, proprio per questo, favorisce, in modo fisiologico molte forme di illecito"

"Di nuovo truffe aggravate, rimborsi gonfiati, falsi ideologici. Di nuovo un gruppo - uno dei più potenti - della sanità privata lombarda al centro dello scandalo. Con che coraggio Formigoni potrà ancora sostenere che il sistema sanitario lombardo è immune da possibili malversazioni, come ancora oggi ha dichiarato a fronte dei fatti abruzzesi?
Il recente tentativo di ridimensionare la vicenda delle atrocità nella clinica Santa Rita e di relegarla al campo del comportamento criminale individuale si infrange oggi contro la notizia dei 24 avvisi di garanzia notificati a Rotelli e a direttori e medici del San Donato e dei 2 milioni di euro sequestrati alla società in via preventiva. A cui si aggiungono le indagini in corso sull’Humanitas, sul San Raffaele di Don Verzè e su altre cliniche milanesi private.
Il modello lombardo ha trasformato la sanità in un business e, proprio per questo, favorisce, in modo fisiologico molte forme di illecito. Se le accuse saranno confermate, si parla, per l’inchiesta in questione, di rimborsi moltiplicati indebitamente di trenta volte!
Ora occorre che la politica si assuma le proprie responsabilità e che intervenga pesantemente sul sistema, rivedendone l’impianto a tutela della salute e delle tasche dei cittadini lombardi".


Dopo che le mega truffe regionali abruzzesi scoperte attraverso le indagini avviate dalla magistratura anche grazie ad alcune denunce effettate da Rifondazione Comunista alle quattro procure regionali il 29 giugno del 2007 e riguardanti presunte irregolarità di pagamento dovuto alle cliniche private e che quindi, appurato che nessun giornale nazionale reti televisive comprese si sono ben guardati nel diffondere certe notizie dove venivano evidenziate le diversità politiche presenti tra i partiti politici, credo che non ci possano esserci più dubbi sulle motivazioni per cui Rifondazione risulta essere una forza scomoda e non accomodante...e cioè: "inaffidabile per questi programmi e progetti che questo sistema di società si è ormai disegnato"!
A Rifondazione e a tutta la sinistra ...quella vera che con la loro ingombrante presenza non si adegua a questa voglia di normalità e uniformità iper-liberista, auguriamo un presto ritorno in parlamento, perchè senza di loro la società ne risente ed oggi, i partiti parlamentari sembrano abbastanza bipartisan e traversali tra di loro!