Purtroppo è andata così, nessuno se lo sarebbe immaginato, un parlamento senza una sinistra …che danno per la democrazia!. Molti di noi non sono più rappresentati, altri crederanno di esserlo, “operai compresi”, penseranni di essere rappresentati dalla Lega o dal Pd, non sarà così! La sconfitta, oltre che sul piano elettorale, viene letta come una crisi di identità, una identità rarefatta. Molti nostri possibili elettori, il 13 e 14 Aprile si sono domandati a chi dare il loro voto, se confermarlo a quella sinistra che condividendo il programma violato dal governo Prodi si è reso responsabile di quelle scelte non condivise e non adoperandosi a sufficenza perché non venissero approvate o di punire chi non ha saputo attenersi agli impegni sottoscritti...malaguratamente, sono stati premiate quelle coalizioni che sicuramente si guarderanno bene dall'applicare programmi di sinistra. Di certo, i perché di questo disastro sono anche altri, in questi due anni di governo, ci siamo fidati ciecamente delle promesse elaborate dal programma e non ci siamo resi conto che passo dopo passo i nostri alleati ci stavano usando e basta, ce ne siamo resi conto con ritardo...con molto ritardo, tanto che i nostri elettori gia ci criticavano per questo dilettantesco o per altri furbesco atteggiamento, in quel momento non c'è stata reazione che tutti ci aspettavamo, non abbiamo impiegato il nostro usuale ed intenso adirarsi nell'impedire che questi problemi che venivano a crearsi giorno dopo giorno venissero applicati, questa coalizione non stava più ai patti programmatici iniziali, ma noi non abbiamo abbaiato come sappiamo fare. E la gente allora chi vota? La lega e la classe benestante in generale, quella piccola classe conservatrice che ambisce, non ad eliminare quelle furbizie che tendono a peggiorare le condizioni di vita del ceto medio basso, ma tendono a legalizzarle, ad esempio quel movimento partito apolitico e qualunquista che mira al federalismo per non pagare le tasse. Noi comunque non siamo esenti da colpe, triste affermarlo, ma sembriamo gente che vive ancora di ciò che resta del passato, ricordate Berlinguer e la questione morale, oggi invece, “noi sinistra, ci sentiamo attaccati come una qualsiasi forza politica collusa con l'apparato politico...cosa assolutamente non vera, ma l’impressione è questa. In questi quasi due anni di governo, noi “sinistra”, non siamo riusciti in quello che doveva essere le priorità del programma, …sulla legge 30, sullo scalone, sulla no Tav, sull’ ampliamento della base militare Usa di Vicenza, sul finanziamento del prossimo G8 alla Maddalena, non c’è stata apertura in sede Nato per una sana discussione sull’ Afghanistan come ci era stato promesso, la Bossi Fini non è stata modificata, l’indulto così come è stato realizzato non è stata una buona idea, molti crimini non sono più condannabili se non per gravi reati, le famose ripartizioni delle trattenute Irpef, sono andate bruciate con gli aumenti incontrollati nel giro di pochi mesi e la gente ne risente, …i nostri stipendi e le nostre pensioni non aumentano- si fa un gran parlare di aumento delle pensioni, ma chi ha una pensione da operaio o semplice impiegato dopo lunga attività lavorativa, questa non aumenta, il conflitto di interessi non è stato neppure sfiorato, forse l’unica cosa buona è la lotta all’evasione fiscale e l’abolizione del condono…molto bene, ma troppo poco. Ora, non ci resta che ricominciare,da dove? Dalle fabbriche, dai quartieri, dal sindacato, dalle piazze per riprenderci i voti in libera uscita, ma per fare tutto questo, dobbiamo riconoscersi in una sinistra moderna ma decisa, elaborando programmi con la gente.
"Hasta Siempre!"
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è la solita storia, siamo qui a cercare gli errori che hanno determinato questo disastro ma ci rifiutiamo di cercare nella parte giusta, compreso tu caro FRANCO.
RispondiEliminaaffermi che il nostro attaccamento al passato è stato parte/causa del nostro risultato.. ma nello stesso tempo affermi che NON abbimo contrastato la deriva liberista che il Pd ha imposto al governo, una forza politica che si richiama alla rifondazione del comunismo MAI avrrebbe assecondeto tale deriva.. quindi il "passato" è stato messo in un cassetto e dimenticato, affermi che il nostro riferirsi al passato è stato deleterio ma poi.. più in giù richiami a Berlinguer che è il passato a cui molti di noi fanno riferimento per risorgere.. insomma, come i nostri dirigenti nazionali fingi di non capire che il vero errore è stato NON essere noi stessi, essersi diluiti in una forza con ambizioni governative che non si è stato in grado di gestire e non si è stato di gestire nemmeno l'abbandono di tali ambizioni.
cosa resta da fare ti chiedi, non certo quello che proponi tu, o almeno sono daccordo sull'andare nelle fabbriche a recuperare i volti in "libera uscita" ma non certo con gli argomenti che proponi tu. la riaffermazione della nostra identità COMUNISTA moderna (quella di Berlinguer e del PCI ) come è stato fino a due anni fa. posizioni chiare, estreme (nel senso che propendono alla difesa degli ultimi che oggi vanno dalla ex classe media in giù) e sopratutto posizioni di classe ! decise
nino
Inutile farti e farvi capire che il Berlinguer lo strappo con il modello sovietico lo aveva fatto e che l'inizio di tutto quello doveva essere la morale ed i contenuti programmatici verso una unità di tutte le sinistre...ma non ne edde il tempo, questo partito fini nelle mani dei D'Alema, dei Fassino e dei Veltroni, non è a quello che io voglio identificarmi ma con la nuova realtà che non è passato passato, ma presente e futuro, l'Enrico era solo un esempio di grande Leader così com lo è stato Fausto Bertinotti che non ha niente da dividere con i Turigliato e company.
RispondiEliminaFranco