«Dedico questo giorno agli operai»
IL DISCORSO DI BERTINOTTI - «Grazie. Dedico l'elezione alla presidenza della Camera alle operaie e agli operai»: così Fausto Bertinotti poco prima di entrare in aula per il discorso d'investitura. Subito dopo Bertinotti ha pronunciato il suo discorso d'insediamento. «Ringrazio il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi il mio predecessore Pier Ferdinando Casini e le altre cariche isttuzionali. Credo che il prima compito che tocca a tutti noi sia di valorizzare il ruolo del Parlamento. Necessità storica in questi tempi difficili per la democrazia in Italia e in Europa. Bisogna lavorare con attenzione ai corpi e alle amministrazioni da cui dipende la vita dello Stato e cercare di valorizzare le loro autonomie che sono una ricchezza per il paese, dalla magistratura all'informazione per farci sentire cittadini di uno stato di diritto». «Il popolo deve investire - ha affermato Bertinotti - tutta la sua fiducia sulle istituzioni democratiche per essere libero da tutti i gioghi che esistono, a partire dalla mafia perchè sicurezza deve essere intesa nel senso di diritto all'accesso al futuro». «C'è infatti - ha continuato Bertinotti - il rischio di separazione della quotidianità dalla politica. Bisogna ricreare un rapporto positivo tra il paese reale e le istituzioni. Bisogna creare una nuova frontiera di giustizia sociale per i cittadini, dar loro una sicurezza per il loro futuro. Le istituzioni sono vitali se cresce con essa la società civile». «Piangiamo tutti insieme i soldati italiani uccisi a Nassiriya» ha poi detto il neo presidente della Camera e subito i deputati sono scattati in piedi con un lungo applauso.
RESISTENZA - Poi Bertinotti ha affrontato il passaggio più delicato del suo discorso. «Il 25 aprile è una data all'origine della nostra Repubblica. Vorrei che questa assemblea potesse idealmente svolgersi a Marzabotto e quella collina annegata nel verde in cui si ricorda l'orrore: anche lì è nata la nostra Costituzione a la nostra irriducibile scelta di pace, la nostra irriducibile scelta di lotta contro la guerra e il terrorismo. Vorrei che facessimo insieme un pellegrinaggio nei luoghi dove sono morti i partigiani, quello che Calamendrei indicava ai giovani. In quei luoghi c'è l'origine della nostra Repubblica, e dobbiamo trovare nelle radici la forza per progettare il futuro dell'Italia, dell'Europa e del mondo», passaggio che ha visto forti asppalusi del centrosinistra e silenzio da parte del centrodestra.
Alla fine del discorso però Bertinotti ha ricevuto un lungo applauso da parte di tutta l'Aula.